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Picasso e l’Africa : alle origini della forma.

Omaggio a Ugo Marano

16 luglio - 15 settembre 2019
martedì - domenica dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 17:00 alle ore 23:00

Museo Civico della Torre di Cetara (SA)

Il genio di Pablo Picasso rivive nel percorso dedicato alle sue opere in ceramica e alle sue opere grafiche, in un parallelo con l’arte africana e i lavori dell’artista cetarese Ugo Marano, ad essa ispirati.

A cura di Marco Alfano, la mostra che è visitabile fino al 15 Settembre, propone 40 opere, provenienti da prestigiose collezioni private: 6 ceramiche originali su impronta Madoura, noto laboratorio di ceramica francese utilizzato, tra gli altri, da Marc Chagall, Victor Brauner e Henri Matisse, oltre alla serie completa delle 32 incisioni all’acquaforte, all’acquatinta puntasecca e bulino, pubblicate nel libro Corps Perdu (1950).

La raccolta di poesie dello scrittore e politico francese Aimé Cesaire, originario della Martinica, fu di grande ispirazione per Picasso, nel rappresentare la sua riflessione sulle politiche razziste dell’epoca, nonchè sulla cultura africana in generale.

È in questa interpretazione che si svela il lavoro, in chiave contemporanea, del genius loci Ugo Marano, di cui si presentano, per la prima volta, una sequenza di dieci grandi disegni, sette ceramiche e quattro grandi vasi.

Nel lavoro della ceramica, Marano rilegge le forme primordiali delle opere picassiane, recuperando quell’immediatezza e spontaneità, che determinano un nuovo rapporto, tra uomo e natura.

Come Picasso, l’artista Marano ha saputo cogliere nell’arte africana l’espressione di un rapporto semplice, tra le persone e l’ambiente, espresso nella sintesi delle forme e nei segni codificati.

In esposizione, inoltre, ci sarà una selezione di maschere e statue africane del XIX e XX secolo, della collezione privata di Mino Sorvillo, che ci restituiscono un’ulteriore indagine iconografica e simbolica del mondo artistico africano.

Nella Sala delle Rocce, a cura del Museo MAV di Ercolano (Museo Archeologico Virtuale), un’installazione di videomapping riprenderà i motivi delle terracotte, delle maioliche e delle ceramiche esposte, catapultando i visitatori in un’atmosfera tribale.

Arricchiscono la proposta altre 60 opere di 20 artisti “viaggiatori”: dalle ceramiche del “periodo tedesco” di Richard Dölker alla “negritudine” di Melkiorre Melis, dall’innovazione modernista di Guido Gambone, Salvatore e Giosué Procida alla multiforme esperienza creativa di Bruno Gambone, Monica Amendola, Stefania Mazzola, Mimmo Paladino, Angelo Casciello, in dialogo serrato con i lavori degli artisti africani Edward Said Tingatinga, Seyni Camara, Reinata Sadimba, Frédéric Bruly Bouabré, Jak Katarikawe e George Lilanga.

Il percorso espositivo sarà anche occasione di vetrina internazionale per i progetti site-specific di due giovani artisti campani: Christian Leperino e Sergio Scognamiglio.

La mostra è inserita nel contenitore culturale promosso dalla Scabec OpenArt Campania ed è finanziata con fondi POC (Programma Operativo Complementare) 2014 – 2020 Regione Campania.

Per informazioni:

Assessorato Cultura e Turismo – Comune di Cetara

Infoline: 089 262911 – 089 262915

www.cetaraturistica.it

Orari apertura al pubblico:
martedì – domenica, dalle ore 17:00 alle ore 23:00;
lunedì chiuso
Ingresso con courtesy ticket da 3 euro.